Un Messaggio al Generale Garcia (Italian)

Tradurre tutto il testo del messaggio che ho scritto in inglese sarebbe troppo oneroso. Ma volevo condividere alcuni punti salienti. Ho letto un editoriale molto interessante, pubblicato verso la fine del XIX Secolo e desidero farne un sommario per coloro che sono interessati.

L’editoriale fu scritto nel 1899 dopo una discussione avuta dall’autore, Elbert Hubbard, sulla guerra Ispano-Americana. Un alleato critico per la vittoria degli americani era stato il Generale Calixto Garcia, che guidava i ribelli cubani contro l’oppressione spagnola. Il figlio di Hubbard, durante la discussione, aveva sottolineato che il vero eroe della guerra era stato il Sottotenente Rowan, dell’esercito americano. Rowan era stato incaricato di portare un messaggio al Generale Garcia, da parte del Presidente americano McKinley. Il sottotenente, senza alcuna esitazione, aveva portato a termine la sua missione e aveva aperto le possibilita’ alla esecuzione di strategie che avrebbero poi assistito nella vittoria finale.

Il sommario del pensiero di Hubbard su l’impresa di Rowan e’ il seguente.

“Non ha tanta importanza come il sottotenente Rowan esegui’ e porto’ a termine la sua missione (basti dire che ci vollero 4 giorni di navigazione e tre settimane per attraversare una giungla ostile a piedi e portare la lettera a Garcia). Piuttosto il fatto che Rowan non chiese domande, ma parti’ e fece quello che gli era stato chiesto perche’ gli era stato chiesto e senti’ il dovere di farlo. Bisognerebbe fare un statua a Rowan per la sua dedizione e il suo senso del dovere.

Garcia e’ morto, ma ci sono tanti altri Garcia nella nostra vita. Il punto e’ che nessuno che abbia iniziato un’impresa, un business o qualsiasi altro lavoro in cui vi sia necessita’ di un’azione da parte di altri, abbia incontrato l’esatto contrario di Rowan, o, in generale la mancanza di abilita’, di desiderio e/o di concentrarsi su una cosa e farla. Fate questo esperimento sul vostro posto di lavoro. Chiedete a un impiegato  “per favore guardi nell’enciclopedia e mi scriva un breve memoria sulla vita di Correggio. Secondo voi l’impiegato dira’ va bene e comincera’ il suo lavoro? Scommetterei tutto quello che ho che, nella maggior parte dei casi, l’impiegato vi guarderebbe in faccia con occhi da pesce bollito e vi chiederebbe una o piu’ delle seguenti domande:Chi e’ questo Correggio? Quale enciclopedia devo usare? Sono stato assunto per questo? Vuol dire una ricerca su Bismarck? Perche’ le devo fare io e non la signorina Rossi? Questo Correggio e’ morto? E’ una cosa urgente? Vuole che le porto il libro cosi’ se lo cerca direttamente lei? Perche’ lo vuole sapere?

E scommetto ancora di piu’ che dopo aver risposto a tuttte le domande, spiegato come trovare l’informazione, e perche’ la volete. l’impiegato chiedera’ ad un altro impiegato di aiutare nella ricerca, per poi tornare e dirvi che non esiste questo Correggio. Naturalmente potrei perdere la scommessa, ma penso di no.

Questa incapacita’ di indipendenza di azione, questa stupidita’ morale, questa infermita’ della volonta’, questa ristrettezza mentale di non collaborare causano una domanda: se gli uomini non sono capaci di agire per se stessi, cosa faranno quando i benefici dei loro sforzi sono per un bene comune?
Conosco una persona molto brillante che non e’ capace di amministrare alcun affare da se stesso, ma e’ anche completamente inutile ad altri perche’ sospetta sempre che il suo datore di lavoro e’ un oppressore o intende opprimerlo. Non sa’ dare direzioni e non vuole riceverle. Se qualcuno dovesse chiedergli di portare un messaggio al Generale Garcia, la sua risposta sarebbe, probabilmente, “che lo porti lui direttamente”. In questo momento, quest’uomo vaga per le strade della citta’ in cerca di lavoro. Nessuno che lo conosce osa dargli lavoro, perche’ e’ sempre scontento di tutto e di tutti e si lamenta sempre. Non vuol sentir ragioni, e l’unica cosa che puo’ avere un’impressione su di lui e’ un bel calcio nel sedere.

Sono stato troppo diretto nella mia analisi? Non sono stato politicamente corretto? Forse, ma che dire di chi si sforza e ha successo a causa del duro lavoro nonostante le difficolta’ e l’opposizione? Prima di diventare giornalista, ho fatto di tutto a cominciare dal lavapiatti. So che non ci sono datori di lavoro perfetti, ma il mio pensiero va’ a colui che fa’ il suo lavoro anche quando il capo e’ via, e continua a farlo a casa con la sua famiglia. E colui che, quando gli viene data una lettera da recapitare al generale Garcia, la prende quietamente e senza chiedere domande idiote la recapita a destinazione. Tutti cercano quell’individuo. E se lo avete notato, non viene mai licenziato. E’ una specie cosi’ rara che nessun datore di lavoro puo’ permettersi di lasciarselo scappare. Il mondo ha bisogno di chi sa portare il messaggio al generala Garcia.”

In aggiunta a quanto scritto da Hubbard desidero condividere un commento di un mio amico che e’ rettore universitario e presidente del palo della mia chiesa qui dove vivo. Egli ha scritto: “Trovare persone che portano a termine un compito con efficienza e tempestivita’ e una sfida quotidiana, non solo sul lavoro ma anche in ogni attivita’ collettiva, compreso gli incarichi nella chiesa. Ho un’ammirazione per quegli individui – una delle ragioni, suppongo, del perche’ un certo scrittore ammirasse tanto un certo Capitano Moroni che otteneva risultati.”

I vostri commenti sono sempre molto graditi.

adf

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About alby59

Alberto has a 25-year plus career in Local Government which began as City Manager in Italy. He currently serves as Chief Administrative Officer for the District of Lake Country in beautiful Central Okanagan BC. In addition, Alberto is Adjunct Professor to the Political Science Department of the University of Northern British Columbia and teaches a variety of local government related courses. He has developed a series of lectures on Leadership and Ethics and is designing a Project Management course aimed at Local Government and public sector practitioners. Very active in both his professional and academic life, Alberto has served as President of the Local Government Management Association of BC and the Association of Records Management Administrators of BC and Yukon. He also served as member of the Federation of Canadian Municipalities (FCM) Tsunami Recovery Committee for the reconstruction of communities and local governments in Sri Lanka and Indonesia hit by the 2004 Tsunami and managed an FCM capacity building program with the City of San Fernando, La Union in the Philippines while with the Township of Langley. Alberto has earned facilitator certifications with Franklin Covey and Cognitive Edge, and continues to foster his interest in personal education and professional development. He is an avid reader, music lover, and science fiction movie aficionado. He plays guitar and piano for fun and sings with his wife and his children. He is also very active in his church and community being a former Rotarian and currently serving as the Second Counselor in the Thompson Okanagan (Vernon Stake) Presidency of The Church of Jesus Christ of Latter-Day Saints. However, his most important interest is his family: his wife Silvana and their two children Victor and Grace.
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4 Responses to Un Messaggio al Generale Garcia (Italian)

  1. Paolo says:

    Sono completamente d’accordo con Lei.

  2. Pingback: 2010 in review | Alberto De Feo

  3. maurizio says:

    mi piace molto, sono d’accordo in maniera totale e aggiungo che nonostante gli anni e quantomai attuale

  4. End says:

    Il sottotenente non chiese niente perché sapeva già dove fosse Garcia,e quindi non serviva chidere niente,aveva ben chiaro tutto.E”come un alpista che sale una vetta sa benissimo cosa serve per arrivare la.Voi vedete solo la conseguenza ,ma non cercate ciò che spinge un uomo ad una determinata un’azione.Voi vedete la conseguenza ,ma non cercate la causa

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