Riflessioni sul Dilemma di Goldilocks (Italian)

Come si puo’ raggiungere un equilibrio che possa darmi sufficiente motivazione professionale e allo stesso tempo sentirmi sicuro senza preoccuparmi di fare degli errori?

Prima di rispondere, voglio condividere il seguente commento del mio amico Ray.

Mi ha scritto: “Il punto non e’ Goldilocks e neanche i tre orsi. Io voglio la polenta. Essendo lavoratore indipendente, la battaglia essenziale e’ sopravvivere che e’ cio’ in cui ci troviamo in questi tempi. La sfida e’ nel trovare lavoro, clienti soddisfacenti e nel sentirsi soddisfatti per il compimento di un progetto.” Ray Ha una domanda piu’ imporatnte della mia ed e’ una questione di sopravvivenza. Io ho gia’ un lavoro e quello che provo e’ importante ma non critico per la mia sopravvivenza. D’altro canto, la polenta di cui Ray parla e’ assolutamente essenziale al proprio futuro. Questo e’ ancora piu’ vero a chi ha un lavoro indipendente, ma si applica anche a tutti coloro che hanno un lavoro dipendente o hanno perso lavoro a causa della crisi economica e non sanno cosa fare.

Benche’ devo riflettere un po’ sul dilemma della polenta, penso che parte della soluzione si trova anche nel rispondere alla domanda che mi sono posto.

Domande or opzioni conseguenti che possono definire meglio il dilemma sono le seguenti:

  1. Cambiare lavoro, per esempio. Ma e’ possibile o desiderabile o ideale?
  2. Cambiare gli obiettivi sul lavoro e recreare me stesso?
  3. Abbandonare la sicurezza del lavoro e rischiare per avere piu’ soddisfazione?
  4. O cercare sicurezza sul lavoro a tutti i costi?
  5. Infine, cercare di trovare un equilibrio in tutto questo e realizzarlo?

A prescindere da quale approccio prendo, ognuno puo’ facilmente capire che ci sono sempre delle varaibili che devono essere tenute in considerazione, come l’ambiente di lavoro e di comunita’, la famiglia e gli amici, i miei principi e valori, che fanno di me la persona che sono, il mio datore di lavoro, e, la cosa piu’ importante forse, la mia visione di me stesso e se e’ ancora valida.

Sono d’accordo con Epitteto quando scrisse: “Una vita piena non si realizza attraverso delle tecniche particolari. Non puoi convincerti artificialmente di una vita ben vissuta. E non si realizza neanche attraverso semplici passi o seguendo qualche personalita’ carismatica. Una vita piena dipende da come meglio rispondiamo a tutto cio’ che incombe su di noi e ci capita quotidianamente”.

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